ll Piròn Veneziano

ll Piròn Veneziano

Il primo antenato della forchetta, la posata che utilizziamo quotidianamente, sembra essere di origine bizantina o serba, anche se esistono testimonianze di accessori che fanno riferimento agli antichi Romani. 

Sicuramente la versione più famosa, a cui si deve l’utilizzo quotidiano, proviene dal Veneto e dobbiamo la sua origine proprio alla città di Venezia e alla voglia di far emergere “Regali atteggiamenti”!

Il vero momento in cui si consacrò la nascita della forchetta, come posata utilizzata per mangiare, fu nell’anno 1004, a Venezia, in occasione del matrimonio di Giovanni Orseolo (figlio dell’allora Doge Pietro II) con la principessa bizantina Marja Argyropoulaina.
Proprio la principessa, che era osservata con curiosità e meraviglia, durante i festeggiamenti estrasse la forchetta più famosa della storia e con i suoi soli due rebbi si portò il cibo dal piatto alla bocca.

Nonostante il popolo veneziano avesse già visto strumenti simili, riconobbe in quel gesto e in quell’oggetto un segno di prestigio e di nobiltà, tanto da associarlo a uno strumento “snob” che voleva rimarcare la differenza di classe sociale tra la nobile donna rispetto a pescatori, commercianti e gente comune.
Non tutti infatti apprezzarono quanto visto, come ad esempio il Clero che oltre ad associare questo strumento a qualcosa di diabolico, difendeva la semplicità delle usanze tipiche Veneziane, e non comprendendo l’utilizzo sfacciato della forchetta, la disprezzarono assegnandole il nome dispregiativo di “Piròn” originario dal greco “peìro”, ovvero “infilzare”.
Da allora, fortunatamente per noi, la forchetta è diventata, dopo diverse modifiche, un elemento quotidiano della nostra vita a cui oggi difficilmente potremmo fare a meno.

Torna al blog